Nuovo sito e nuova immagine per il Tuscia In Jazz

Dopo 10 anni di attività e un successo sempre crescente, il Tuscia In Jazz si evolve e, in attesa di annunciare importanti novità artistiche, si presenta al pubblico con un’immagine completamente rinnovata.
Il massiccio intervento di restyling è stato curato da Luca Ciccioni, recentemente entrato a far parte del management del festival in qualità di direttore marketing e comunicazione, e riguarda in primo luogo il logo e l’identità visiva della kermesse. Le forme e i colori del simbolo storico del festival sono state infatti il punto di partenza per un radicale ripensamento della comunicazione, orientato tanto al design quanto alla neuropsicologia percettiva, che ha portato a un’immagine coordinata minimalista ma progettata con estrema attenzione al dettaglio.
Il secondo e non meno importante restyling ha invece riguardato il sito internet del Tuscia In Jazz (www.tusciainjazz.it), che ora non solo è armonizzato con la nuova identità visiva ma è anche ricco di informazioni e contenuti: dalla storia del festival alla spiegazione del nuovo logo, dalle gallerie fotografiche alla sezione destinata ai comunicati stampa.
Infine un ultimo ma significativo cambiamento: a partire dall’edizione 2012 tutte le tappe del festival avranno nel nome un diretto rimando alla kermesse principale: avremo quindi Caprarola In Jazz, Ronciglione In Jazz, Soriano In Jazz e così via
Il direttore del festival Italo Leali sottolinea come queste novità siano la naturale risposta degli organizzatori a un consenso sempre più forte del pubblico, e come i grandi numeri del festival siano motivo di orgoglio per una provincia di Viterbo che ogni anno attrae grazie al Tuscia In Jazz centinaia di stars e studenti, e miglialglia di appassionati di musica da tutto il mondo.
“Luca Ciccioni, dichiara Italo Leali, con il suo lavoro ci ha finalmente regalato un sito ed un immagine all’altezza del festival. Luca rappresenta un’altra di quelle professionalità viterbesi nascoste che da sempre il festival cerca di valorizzare. Sono felice che abbia accettato di entrare a far parte della nostra squadra e già da questo inizio è evidente quanto è importante l’apporto di un professionista come Luca. Il nuovo sito del festival oltre ad essere molto leggibile è ricco di contenuti come non mai. Ma questo è solo l’inizio delle sorprese che il nostro nuovo direttore di comunicazione ci regalerà. Dietro a questa immagine nuova del festival si nascondono accurate ricerche ed una nuova campagna pubblicitaria che lanceremo a breve”.
La prossima settimana poi il Tuscia in Jazz annuncerà il programma della nuova ed importante location del festival, che si aggiungerà a quelle di Caprarola, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Sutri, Bagnoregio, Canepina e Bagnaia.
Dal debutto del Tuscia In Jazz sono passati dieci anni, certo, ma siamo solo all’inizio
Arrivano il Caprarola In Jazz e il Winter Camp
Il Tuscia in Jazz entra nel suo nuovo decennio, nel 2012 sarà l’undicesima edizione, triplicando i suoi seminari. Alle masterclass di Ronciglione e Soriano nel Cimino si aggiungono quelle della nuova location del festival Caprarola.
Dal 2012 la città dei Farnesi entra ufficialmente nel circuito del Tuscia in Jazz. Il sindaco Stelliferi e l’assessore Olmati insieme allo staff del Tuscia in Jazz hanno organizzato un seminario di tre giorni nelle strutture delle scuderie del Palazzo Farnese. Mark Turner, Gegè Telesforo, Marcus Gilmore, Avishai Cohen, Joe Martin, Lucio Ferrara e Domenico Sanna saranno gli insegnanti di questa tre giorni di musica. Si partirà il 3 febbraio con il concerto di Lucio Ferrara, e si continuerà con quello di Mark Turner sabato 4 e Gegè Telesforo domenica 5. Il festival per il sabato 4 febbraio ha previsto inoltre una cena nel Salone delle Scuderie del Palazzo Farnese dedicata ai prodotti e sapori della Tuscia, realizzata in collaborazione con la Scuola Alberghiera di Caprarola. Subito dopo la cena avrà luogo il concerto di Mark Turner Quartet.
“ Con l’amministrazione di Caprarola e specialmente con l’assessore Olmati, io e il mio staff abbiamo subito trovato una convergenza d’intenti”. Dichiara Italo Leali direttore del Tuscia in Jazz. “ Il comune cercava un ulteriore modo per valorizzare le splendide strutture delle scuderie del Palazzo Farnese, noi un luogo adatto per fare formazione e buona musica. Dunque è stato facile individuare un periodo dell’anno e realizzare questo primo week end di jazz nella città. E’ intenzione del festival e dell’amministrazione creare una serie di appuntamenti invernali spalmati sui fine settimana per organizzare queste masterclass con grandi artisti internazionali e nazionali. Per questa prima edizione abbiamo preso delle star internazionali come Mark Turner, oggi uno dei musicisti più innovativi in circolazione, Marcus Gilmore, Avishai Cohen, Joe Martin e una star nostrana come Gegè Telesforo. Oltre a Lucio Ferrara che è anche direttore dei seminari e Domenico Sanna un giovane cresciuto al festival in questi 10 anni. Volevamo partire subito alla grande e con Turner, Telesforo e gli altri, credo che lo abbiamo fatto. Dopo Caprarola sarà il turno di Ronciglione con i seminari durante le festività di Pasqua dal 5 al 9 aprile. Anche qui abbiamo chiamato grandi musicisti come Peter Bernstein, Jeff Ballard, Ben Wolfe solo per citarne alcuni. Finiremo con i corsi di Soriano nel Cimino dal 22 al 29 luglio e dove ci saranno artisti come Scott Colley, Donnie Mc Caslin, Aaron Goldberg e Antonio Sanchez. Per tutte le informazioni a breve sarà possibile consultare il nuovo sito del festival www.tusciainjazz.it realizzato dal nostro direttore della comunicazione Luca Ciccioni. A breve poi ci sarà un’importante novità. Una nuova location oltre a Caprarola e Sutri si aggiungerà al nostro festival. Una location che da tanto desideravamo e ambivamo”.
La nuova sede del festival sarà presentata insieme al nuovo sito e alla nuova campagna di comunicazione studiata per questo nuovo decennio del festival. Con questa saliranno ad otto le location del Tuscia in Jazz Festival oramai patrimonio dell’intera provincia ed uno dei suoi fiori all’occhiello. Dal 1 al 10 ottobre il festival, va ricordato, rappresenterà l’Italia del jazz a New York durante il Columbus Day.
Tornando all’appuntamento di Caprarola già da adesso è possibile iscriversi ai corsi o prenotare i concerti e la cena.
Il Tuscia In Jazz di nuovo a New York
Anche quest’anno il Tuscia in Jazz Festival è stato chiamato a rappresentare l’Italia a New York, durante l’Italian Jazz Days il festival dedicato al jazz italiano che si tiene durante il periodo dei festeggiamenti del Columbus Day.
Il Festival americano promosso dall’Istituto di Cultura Italiano di New York in collaborazione con Jazz at Lincoln Center e prodotto dalla TwinsMusic Enterprise rende omaggio al legame storico che unisce il jazz americano all’Italia. Molti dei grandi interpreti internazionali del jazz sono infatti di origine italiana. Per questa edizione musicisti italo-americani come George Garzone, John Patitucci, Joe Magnarelli e Pat Labarbera suoneranno nei club della grande mela affianco a musicisti italiani come Antonio Ciacca, Fabio Zeppetella, Marco Panascia e Luca Santaniello solo per citarne alcuni.
Il Tuscia in Jazz durante questo periodo avrà un risalto di prima importanza all’interno della manifestazione. Al Dizzy Coca Cola jazz Club del Jazz at Lincoln Center si esibirà infatti Luke Celenza con Francesco Ciniglio. Luke Celenza, giovanissimo pianista italo-americano, è il vincitore dell’edizione 2011 del Jimmy Woode Award, premio internazionale dedicato agli under 30 che si tiene durante il Tuscia in Jazz, dove di è aggiudicato i premi come miglior band, miglior nuovo talento e migliore pianista.
“ Sono due anni – dichiara Italo Leali direttore del Tuscia in Jazz – che i vincitori del premio Jimmy Woode, grazie ad Antonio Ciacca direttore artistico dell’Italian Jazz Days, si esibiscono dal Jazz at Lincoln Center. L’anno passato era toccato a Eugenio Macchia ed il suo trio, che poi questa estate ha registrato con la nostra etichetta il suo primo disco con George Garzone al sax. Quest’anno è invece il turno di questo straordinario giovane pianista Luke Celenza di soli 19 anni e del suo trio con Francesco Ciniglio e Marco De Tilla. In estate anche loro registreranno il loro primo disco con l’etichetta del festival. La possibilità per i vincitori di esibirsi in uno dei club più importanti del mondo è un’occasione unica per il lancio della loro carriera. Da sempre come festival abbiamo prestato un’attenzione particolare alla formazione ed al lancio dei giovani talenti. Al Tuscia in Jazz i giovani che vengono a studiare o a partecipare al premio trovano la possibilità di iniziare la loro carriera. Purtroppo spesso in Italia molte realtà organizzano premi per giovani con il solo scopo di riempire a costo zero i buchi nei loro programmi. Noi quando abbiamo istituito il premio avevamo intenzione di creare un’occasione per questi giovani per il loro futuro. Il fatto che da noi incidono dischi e si esibiscono in importanti istituzioni del mondo del jazz come il Dizzy del Jazz at Lincoln Center sono la prova che come festival teniamo veramente al loro futuro.
Ovviamente siamo anche grati all’organizzazione dell’Italian Jazz Days ed al suo direttore per aver creduto in noi e per averci chiamato per tre anni consecutivi a rappresentare il jazz italiano nella grande mela. Un grazie particolare va poi alla Fondazione Carivit che dal primo anno ci ha aiutato economicamente a realizzare questo grande sogno di portare il Tuscia in Jazz nel tempio del jazz mondiale. Senza di loro e la Camera di Commercio che da subito hanno capito l’importanza, anche da un punto di visto d’immagine del nostro territorio, di portare il nostro nome nella grande mela avremmo perso una grande occasione.”
Dal 1 al 10 ottobre anche la Tuscia con il suo festival saranno a New York per rappresentare un progetto e un territorio che nulla ha da invidiare a tante realtà italiane.
Gli Aires Tango e lo Zeppetella Trio al Sutri In Jazz
Da sabato 10 settembre alle ore 21.15 nella Piazza del Comune di Sutri prenderà il via la prima edizione del Sutri in Jazz una delle nuove tappe e location del Tuscia in Jazz. Il festival fortemente voluto dagli assessorati alla Cultura e del Parco Archeologico è organizzato dal Tuscia in Jazz in collaborazione con l’associazione Chiave di Volta. Nasce con lo scopo di promuovere attraverso la musica il centro storico e il parco di Sutri. Il progetto rientra attraverso il Tuscia in Jazz, in una più ampia e vasta operazione di marketing territoriale che vede già coinvolti i comuni di: Ronciglione, Soriano nel Cimino, Canepina, Bagnaia, Bagnoregio, Viterbo e Caprarola con lo scopo di far conoscere il nostro territorio ed i suoi monumenti.
Per questa prima edizione sono previsti già due importanti concerti. Sabato 10 settembre ci sarà il trio di Fabio Zeppetella, Leonardo Corradi e Fabrizio Sferra e domenica 11 sarà il turno del sassofonista argentino Javier Girotto Aires Tango. Ad accompagnarlo ci saranno: Alessandro Gwis al piano, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria.
L’ingresso ai concerti sarà a titolo gratuito grazie al contributo del comune e degli sponsor privati.
FABIO ZEPPETELLA HAMMOND TRIO
Il gruppo nasce tra l’incontro dell’affermato chitarrista Fabio Zeppetellla ed il giovane talento dell’hammond Leonardo Corradi. Un progetto che li ha visti suonare con molti musicisti tra cui: Francesco Cafiso, Flavio Boltro, Gegè Telesforo, Francisco Mela. Infatti se loro due sono la costante molti sono gli ospiti che si sono alternati alla batteria. Tra loro: Roberto Gatto, Francisco Mela e Gegè Munari. Per questo concerto alla batteria ci sarà un altro grande batterista del jazz italiano, Fabrizio Sferra.
JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO
Il gruppo nasce nel 1994 da un’idea del sassofonista e compositore argentino, ma ormai italiano d’adozione, Javier Girotto, che ispirandosi alle proprie radici musicali e fondendole con le modalità espressive tipiche del jazz crea un terreno musicale nuovo. Facendo esplicito riferimento alla musica del grande Astor Piazzolla, Javier Girotto con Aires Tango arriva ad un repertorio di musica originale in progressiva evoluzione, sia per la sua natura improvvisativa che per il continuo ricambio dei materiali utilizzati. Nel 1996 esce il primo lavoro discografico degli Aires Tango, intitolato “Malvinas”, dal nome argentino delle isole Falklands.
Dal1998 gli Aires Tango partecipano a un grande numero di festival in tutto il nostro paese, ed iniziano quindi una serie di proficue collaborazioni, soprattutto concertistiche, con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianni Coscia, Antonello Salis e Peppe Servillo degli Avion Travel. Il loro quarto album, “Cronologia del ’900″, pubblicato nell’ottobre 2000, è il primo realizzato per l’etichetta discografica del quotidiano Il Manifesto. Con il sesto disco, “En vivo” (giugno 2002), doppio album “live”, inizia un nuovo rapporto con l’importante etichetta romana Cam Jazz, con cui registreranno altri due dischi. Nel 2006 esce il loro nono Cd, “Trentamila Cuori”, che vuole essere allo stesso tempo memoria, denuncia e ricordo. Il disco viene pubblicato proprio nel trentennale del colpo di stato militare argentino, a causa del quale sono spariti nel nulla trentamila persone.
La musica degli Aires Tango rispecchia fedelmente i tratti della melodia tangueira e dell’improvvisazione jazz, risultandone una riuscita fusione. Il risultato è una sorta di tango trattato, dalle caratteristiche spiccatamente latine per le melodie ed i ritmi che lo animano, ma meno vincolato ai canoni del tango tradizionale e perciò terreno fertile per l’improvvisazione. In questo modo il quartetto di Javier Girotto giunge ad una musica di notevole libertà espressiva ma allo stesso tempo di grande fascino e suggestione.
Tuscia In Jazz 2011: un’edizione straordinaria
E’ partito ad aprile con il Ronciglione Jazz Spring Festival ed i seminari di primavera, per arrivare fino al 7 agosto con il Civita Summer Jazz.
Quello di questa decima edizione del Tuscia in jazz è un bilancio esaltante. Oltre 300 allievi alle masterclass organizzate a Ronciglione e Soriano nel Cimino. Ben 120 concerti ad ingresso gratuito. Sei comuni coinvolti, sold out tutte le sere, spettatori provenienti da tutto il mondo, addirittura da Messico ed Australia, due nuovi dischi prodotti con George Garzone e Peter Bernstein e più di 50.000 spettatori alla manifestazione. Questi sono solo alcuni dei dati di questa decima edizione di uno dei festival più stimati in Italia del settore.
Il 2011 per il Tuscia in Jazz era iniziato nel migliore dei modi. Il referendum nazionale della rivista Jazzit aveva assegnato il secondo posto tra i migliori festival d’Italia al Tuscia in Jazz e la corona di miglior direttore artistico italiano ad Italo Leali direttore e fondatore del festival.
L’incredibile successo ottenuto a pasqua a Ronciglione e l’assegnazione della direzione artistica della 43° edizione del Festival Internazionale del Jazz della Spezia, hanno confermato i risultati ottenuti.
La stagione estiva del festival è invece partita per la prima volta dal capoluogo viterbese il 10 giugno dove per l’ennesima volta il Tuscia in Jazz ha registrato il sold out con il concerto di Gegè Telesforo. Sempre a giugno il festival ha organizzato la prima edizione del Bagnaia Jazz dove oltre 2500 persone sono accorse per vedere i concerti, da segnalare il bellissimo trio con Roberto Gatto e Fabio Zeppetella tenuto nella location di Villa Lante, e le iniziative realizzate nella bellissima frazione di Viterbo.
Dopo un periodo di pausa, dove lo staff del festival era occupato nella realizzazione del festival spezzino, il più longevo d’Italia. Il Tuscia in Jazz si è spostato nella perla dei Cimini, Soriano nel Cimino per uno dei momenti clou della manifestazione. Dal 16 al 31 luglio il centro storico di Soriano ha ospitato il Jimmy Woode Award, la Masterclass, i concerti, la notte in jazz e le jam session. Nemmeno il tempo quasi invernale registrato in quei giorni è riuscito ad impedire a migliaglia di spettatori di assistere ai concerti e agli eventi organizzati. Importantissimo anche il risvolto economico per la cittadina cimina che in quei giorni ha ospitato oltre 1000 persone provenienti da tutto il mondo e che hanno pernottato per giorni nelle strutture turistiche di Soriano nel Cimino.
Il festival si è poi concluso con il Civita Summer Jazz di Bagnoregio dove nella cavea naturale di piazza Cristofori gli appassionati, oltre 3.000 presenze, hanno potuto assistere ai concerti di grandi star nazionali ed internazionali a titolo gratuito.
“ Sono felice – dichiara Italo Leali direttore artistico del festival – dei successi ottenuti in questo anno dalla nostra manifestazione. Dieci anni fa non avrei mai immaginato che il Tuscia in Jazz potesse raggiungere tali livelli e che gli spettatori potessero arrivare anche da nazioni cosi lontane come Messico e Australia. Quest’ultimo poi attraverso l’istituto di cultura ci ha proposto di far nascere uno scambio culturale tra il festival e il governo Australiano, cosa che ci lusinga e sulla quale già abbiamo iniziato a lavorare. Vorrei ringraziare poi oltre alle amministrazioni dei comuni di Soriano nel Cimino, Bagnoregio, Canepina, Viterbo, Bagnaia e Ronciglione, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, l’assessorato alla cultura della provincia di Viterbo per il sostegno ed in particolare l’assessore Fraticelli per aver fatto tutto quanto in suo potere per lo sviluppo della manifestazione e per fargli riconoscere ciò che gli spettava di diritto. Un ultimo ringraziamento va poi a tutti i nostri collaboratori, volontari e ovviamente al numeroso pubblico che in questi mesi ci ha sostenuto, seguito ed incoraggiato. Noi da parte nostra cercheremo di ripagarli con quello che sappiamo fare meglio, ossia la musica di qualità e gratuita. Ora però è già tempo di lavoro e siamo già in fase progettuale per il prossimo anno. E’ nostra intenzione migliorare da un punto di vista organizzativo e offrire degli spettacoli sempre migliori al nostro pubblico. Ad ottobre comunicheremo le classi dei docenti per i seminari di aprile e per quelli di luglio a Soriano nel Cimino. Ci saranno anche nuove sorprese per il 2012 e delle nuove location per il Tuscia in Jazz che ogni anno si allarga sempre più diventando un patrimonio culturale dell’intera provincia.”
Per concludere anche quest’anno il Tuscia in Jazz è stato chiamato a New York per rappresentare l’Italia del jazz durante il Columbus Day e i vincitori del Jimmy Woode Award si esibiranno presso il Jazz Lincoln Center nell’ambito dell’Italian Jazz Days.
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