Al Tuscia In Jazz i seminari sono una straordinaria opportunità per entrare in contatto con i più grandi musicisti del panorama internazionale e per arricchire il proprio bagaglio tecnico, artistico e umano. I corsi si svolgeranno di mattina e di pomeriggio con lezioni di strumento, di musica d’insieme e di teoria e armonia, e sono accessibili a chiunque desideri approfondire la conoscenza tecnica di uno o più strumenti nell’ambito della musica jazz. Sarà rilasciato un attestato di frequenza. La formula didattica prevista per i seminari del Tuscia In Jazz offre un’opportunità unica: infatti l’iscrizione a un seminario dà diritto alla partecipazione a tutti i corsi di ogni strumento nel rispettivo Camp e comprende l’accesso gratuito a tutti i concerti del festival. Inoltre al termine dei corsi estivi gli allievi si esibiranno nella Notte In Jazz insieme agli insegnanti.
Scott Colley

Nato nel 1963 a Los Angeles, Scott Colley ha iniziato a studiare il contrabbasso all’età di undici anni. A tredici anni studia con Monty Budwig, uno dei contrabbassisti jazz storici della West Coast, e inizia a esercitarsi coi dischi di Paul Chambers e Charles Mingus. Dopo qualche anno in cui tra l’altro ha modo di suonare in duo con Jimmy Rowles, nel 1984 Colley riceve una borsa di studio per frequentare il California Institute for the Arts, e inizia anche a studiare privatamente con Charlie Haden e Fred Tinsley, della Los Angeles Philharmonic. Nel 1986 inizia a compiere tournée e a incidere con Carmen McRae, con la quale collaborerà fino al 1990. Laureatosi nel 1988 si trasferisce dopo poco a New York, iniziando a collaborare con Dizzy Gillespie, Clifford Jordan, Roy Hargrove e Art Farmer. Gli anni ’90 sono il decennio in cui Scott Colley si afferma come uno dei bassisti principali della scena di New York. Dal 1991 al 1995, si esibisce e incide con i gruppi di John Scofield, James Newton, Joe Henderson, Billy Hart, Mike Stern e Phil Woods. Dal 1996 al 1998 effettua tours con un gruppo comprendente Joe Lovano, Jim Hall e Yoron Israel, e con una band cui prendono parte Toots Thielemans, Bobby Hutcherson, Billy Hart e Kenny Werner. Compie diversi tours europei con la band Lost Tribe, suona in trio con Ravi Coltrane e Al Foster, e in trio e duo con Jim Hall. Fa inoltre parte dei quartetti di Chris Potter, Renee Rosnes e Bob Berg e suona lungamente con il sestetto Another Point of Departure di Andrew Hill. Negli ultimi anni Scott Colley ha suonato con il trio di Herbie Hancock, completato da Teri Lynne Carrington, esteso a quartetto con la partecipazione di Gary Thomas o di Bobby Hutcherson, effettuando tournée in tutto il mondo. Sempre di recente tra le sue collaborazioni spiccano quelle con un trio comprendente Jim Hall e Lewis Nash, e nuovamente con Chris Potter, testimoniata dall’album “Live at the Village Vanguard”, uscito per la Verve. Scott Colley suona e incide anche col proprio quartetto, che comprende Jason Moran al piano, Ralph Alessi alla tromba e Bill Stewart alla batteria. Colley nel 2002 si è anche affermato al primo posto come “Talent Deserving of Wider Recognition” nel referendum dei critici di Down Beat, e nel 2003 ha ricevuto una nomination ai “Jazz Journalist Association Awards”. Musicista dallo stile caratterizzato da un grande vigore, Colley è in possesso di una formidabile cavata che conferisce alle sue linee uno swing inesorabile e dinamico, e di una spiccata sensibilità armonica che gli consente di prodursi in assoli di grande acume e efficacia. Queste sue doti lo hanno portato nel giro di qualche anno e divenire uno dei bassisti più richiesti della scena USA, incidendo finora oltre 90 albums. Otre a quelle già citate spiccano le sue collaborazioni con Mike Stern, Pat Metheny, Michael Brecker, Greg Osby, Joachim Kuhn, Edward Simon, Bill Stewart, Brian Blade e Roy Haynes.
Ben Wolfe

Nato a Baltimore, Maryland e cresciuto a Portland, Oregon, Ben è conosciuto per le sue collaborazioni leggendarie con Wynton Marsalis, Harry Connick Jr. e Diana Krall. All’inizio della carriera di Ben Wolfe, ha formato un duo con Harry Connick Jr. con cui ha registrato una dozzina di album e colonne sonore. Durante i suoi cinque anni con Connick, si è esibito in numerosi tour mondiali come direttore musicale. Successivamente è entarto a far parte del Wynton Marsalis Septet e vi è rimasto fino a quando venne sciolto. Ben è stato anche uno dei musicisti della band di Diana Krall e ha suonato in molte delle sue registrazioni, tra cui il Grammy Award winning CD, When I Look In Your Eyes. Come membro della Jazz at Lincoln Center Orchestra (JLCO), Ben ha suonato con Joe Henderson, Doc Cheatham, Jon Hendricks, Harry Sweets, Edison e Billy Higgins, tra gli altri. Ben ha inoltre inciso con Branford Marsalis, James Moody, Eric Reed, Carl Allen e Benny Green. Ben ha anche pubblicato molti album come leader tra cui: “13 Sketches” (1996), “Bagdad Theater” (1997), “Murray’s Cadillac” (2000) e “My Kinda Beautiful” (2004).
Il suo ultimo cd “ Ben Wolfe Quintet live at Small Jazz Club” vede come protagonisti Marcus Strickland, Ryan Kisor, Luis Perdomo e Greg Hutchinson. Come compositore e arrangiatore Wolfe ha realizzato molte colonne sonore per il cinema. Ben in questo momento è insegnate della importante università Julliard nella divisione Jazz.
Joe Martin

Nato a Kansas City, verso i sedici anni Joe Martin viene affascinato dallo stile di due celebri bassisti, Jaco Pastorious e Stanley Clarke, trovando poi una voce personale attraverso l’ascolto di Ray Brown, Scott LaFaro, Paul Chambers, Ron Carter e Charlie Haden. Si diploma nel ’94 e parte alla volta di New York, dove incontra il batterista Jorge Rossy, con il quale inizia un tour europeo al seguito del tenorista Mark Turner. Incide pure per il sassofonista Perico Sambeat il cd “Ademuz”, in cui, oltre a Rossy e Turner, figura anche un giovane pianista di nome Brad Mehldau. Nel 2000 realizza “Algorhythm”, primo album a suo nome nel quale, oltre a farsi apprezzare quale compositore di temi originali e cimentarsi perfino in una rivisitazione di Bach, si distingue per essere l’unico esecutore dell’intero lavoro, dando egregia prova della propria padronanza tecnico-esecutiva alla chitarra acustica, al piano, alla batteria e, ovviamente, al basso. Voce profonda e chiarezza d’eloquio, Joe Martin ha collaborato tra gli altri con Art Farmer, Kurt Rosenwinkel, Bill Charlap, Jon Gordon, Vinicius Cantuaria. Tra i suoi lavori più recenti si segnala l’album “Passage”, con Kevin Hays al piano, Jorge Rossy alla batteria e Mark Turner al sax.
Tuscia In Jazz Winter Camp (3-5 febbraio 2012)
- pianoforte: Domenico Sanna
- chitarra: Lucio Ferrara
- basso: Joe Martin
- batteria: Marcus Gilmore
- voce jazz: GeGè Telesforo
- tromba: Avishai Cohen
- sax: Mark Turner
Tuscia In Jazz Spring Camp (5-9 aprile 2012)
- pianoforte: Antonio Ciacca
- chitarra: Peter Bernstein
- basso: Ben Wolfe
- batteria: Jeff Ballard
- hammond: Alberto Marsico
- voce jazz: GeGè Telesforo
- tromba: Flavio Boltro e Aldo Bassi
- sax: Rick Margitza
- combo 1: Giorgio Rosciglione
- combo 2: Tutti gli insegnanti
- combo 3: Gegè Munari
Tuscia In Jazz Summer Camp (23-29 luglio 2012)
- pianoforte: Aaron Goldberg
- chitarra: Kurt Rosenwinkel
- basso: Scott Colley
- basso elettrico: Pippo Matino
- batteria: Antonio Sanchez
- hammond: Tony Monaco
- voce jazz: Shawnn Monteiro
- tromba: Flavio Boltro
- sax: Donnie McCaslin
- combo 1: Tony Monaco
- combo 2: Tutti gli insegnanti
- combo 3: Gegè Munari e Giorgio Rosciglione
Tuscia In Jazz Annual Programme 2012
- Tuscia In Jazz Winter Camp 2012 (Caprarola)
- Tuscia In Jazz Spring Camp 2012 (Ronciglione)
- Tuscia In Jazz Summer Camp 2012 (Soriano nel Cimino)
Pippo Matino

Pippo Matino è nato a Portici il 19 dicembre 1965.
Leader dell’Essential Team, è considerato dalla critica uno dei migliori bassisti jazz italiani ed europei.
Dopo aver studiato il basso elettrico per molti anni, ha cominciato a collaborare e ad incidere i primi dischi con artisti come Lello Panico, Maurizio Giammarco, Massimo Urbani, Danilo Rea e a suonare in formazioni con Pietro Condorelli, Bob Fix, Pietro e Pino Iodice, Larry Nocella, Franco Del Prete, Antonio Onorato, Daniele Sepe, Alberto D’Anna, Marco Zurzolo.
Ha fatto parte della band Napoli Centrale di James Senese. Più tardi ha fatto parte del quintetto di Ernesto Vitolo con Bob Fix, Franco Giacoia e Lanfranco Fornari, con cui ha inciso un album.
Ha suonato inoltre col sassofonista Stefano Di Battista ed il trombettista Flavio Boltro, con cui ha inciso un album prodotto dalla francese Blue Note Records France, seguito da un tour in Francia.
L’Essential Team è la sua band attuale, composta dai musicisti Claudio Romano (batteria), Giulio Martino (sax), Roberto Schiano (trombone). In passato hanno militato in questa formazione Pietro Iodice, Sergio di Natale, Rosario Giuliani, Javier Girotto e Rocco Zifarelli.
Il suo primo album da solista è Bassa tensione, del 1993 (con Mike Stern e Horacio Del Negro Hernandez). Il suo secondo album da solista è “essential team” prodotto da Maurizio Silvestri (Mediterranea Music al secolo Med Music Corporate) e Joe Barbieri (Microcosmodischi).
Ha suonato in album ed ai tour di numerosi cantanti italiani, come Giorgia, Renato Zero, Amedeo Minghi, Mietta, Enzo Gragnaniello, Alex Britti, Anonimo Italiano, Drupi, Baraonna, Stefano Borgia, Nino Buonocore, Nino D’Angelo, Joe Barbieri, Irene Grandi, Loredana Bertè, Neri per Caso, Francesco Baccini, Eduardo De Crescenzo, Linda, Nicky Nicolai.



