
la riscoperta del jazz europeo è fondamentale per definire la propria identità di musicisti
Il Jimmy Woode European Jazz Award è stato istituito in memoria del celebre contrabbassista nel 2006, un anno dopo la sua morte, ad opera della figlia Shawnn Monteiro ed del direttore del Tuscia in Jazz Italo Leali. Sin da subito la partecipazione al premio è stata ristretta ai musicisti under 30 e si è scelto che la giuria del premio fosse composta nella finale solamente da musicisti internazionali. Negli anni si sono succeduti come giurati del premio Mulgrew Miller, Benny Golson, Eddie Gomez, George Garzone, Buster Williams, Bonny Durham, Jimmy Cobb, Kenny Barron, Ray Mantilla, George Cables, Joey De Francesco, Francisco Mela, Kioshi Kitagawa, Dave Kikosky, Tony Monaco, Antonio Sanchez e Kurt Rosenwinkel, solo per citarne alcuni.
Il vincitore del premio ha diritto all’incisione gratuita di un CD con l’etichetta a distribuzione internazionale Tuscia In Jazz Live. Il Jimmy Woode European Jazz Award attira ogni anno muicisti da ogni parte del mondo e nel corso del tempo ha lanciato e prodotto molti giovani talenti come Leonardo Corradi, Jessica Brando, Domenico Sanna, Luke Celenza, Andrea Rea, Elio Coppola, Marco Bardoscia, Francesco Marziani, Mirco Rubegni, Grace Kelly, Daniele Raimondi, Enrico Mianulli, Sandro Savino e Vladimir Kostadinovich.
Dal 2011 il Jimmy Woode European Jazz Award, in omaggio a quel jazz europeo incontrato da Jimmy Woode nella sua esperienza europea e in particolar modo Berlinese, prevede che i partecipanti al premio eseguano alcuni brani dell’European Song Book.
Chi era Jimmy Woode

James Bryant Woode nasce il 23 settembre 1928 a Philadelphia. Suona sin dagli inizi con musicisti come Nat Pierce, Flip Phillips e Zoot Sims, ma accompagna anche le cantanti Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan. Nel 1955 viene invitato da Duke Ellington a far parte della sua orchestra con cui rimarrà per cinque anni. In seguito, trasferitosi in Europa, entra a far parte della Clarke-Boland Big Band. Negli anni sessanta e settanta effettua innumerevoli tour con molti musicisti tra cui Don Byas e Johnny Griffin, oltre a lavorare continuamente in radio, televisione e studi di registrazione. Nel 1988 partecipa ad una reunion di musicisti appartenuti alle orchestre di Ellington facendo coppia col grande batterista Sam Woodyard. Negli anni novanta, ormai innamorato del vecchio continente, continua a suonare in tour per tutta Europa, collabora con i migliori musicisti del panorama mondiale, incide alcuni dei suoi dischi più belli e si distingue anche come eccellente cantante e compositore. Negli ultimi anni suona nel quartetto della figlia Shawnn Monteiro con cui incide un disco insieme a Jimmy Cobb e Clarke Terry. Diventa ospite e amico del Tuscia In Jazz sino al 2005, anno della morte.
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