Il Tuscia in Jazz, ormai giunto al suo undicesimo anno, è un festival saldamente radicato nel territorio della Tuscia ma con una forte vocazione internazionale, premiato ai JazzIt Awards come il secondo più importante festival jazz italiano. Ogni anno le più grandi star del panorama mondiale, studenti da ogni parte del globo e spettatori affezionati, disposti a farsi anche centinaia di chilometri pur di assistere ai suoi concerti, si danno appuntamento nella Tuscia per una kermesse nella quale il jazz è di altissima qualità ma viene considerato non come un rito elitario bensì come una festa per tutti.
Partito nel 2002 in un paese del Viterbese chiamato Ronciglione grazie alla folle passione di un piccolo gruppo di coraggiosi, oggi il Tuscia In Jazz è in continua crescita e copre nove comuni, offre oltre 120 eventi l’anno -in gran parte gratuiti-, seminari formativi frequentati da 300 studenti l’anno e prevede un’intensa produzione discografica a distribuzione internazionale.
Importante sottolineare che la kermesse ospita anche il Jimmy Woode European Jazz Award, un premio che celebra il famoso contrabbassista e la via europea al jazz offrendo spazio a giovani talenti under 30, producendo poi i più meritevoli e facendoli suonare al fianco delle grandi star internazionali.
Da anni il festival ha anche l’onore di rappresentare l’Italia a New York, partecipando in collaborazione con il Jazz at Lincoln Center e l’Istituto di Cultura italiana all’Italian Jazz Days, il festival dedicato al jazz italiano che si tiene ogni anno a New York durante i giorni del Columbus Day. Di recente il Tuscia In Jazz ha inoltre avviato una collaborazione con il mondo del jazz australiano.
Il Tuscia In Jazz è una realtà entusiasmante ed ha già un’importante storia alle spalle, ma questo è solo l’inizio.
Gli Artisti
In questi dieci anni di attività centinaia di migliaia di spettatori si sono ritrovati da tutto il mondo nella provincia di Viterbo per assistere ai concerti del festival. Il motivo è semplice: da qui sono passati grandi musicisti che hanno fatto e fanno la storia del jazz come Benny Golson, Jimmy Cobb, Eddie Gomez, Buster Williams, Archie Shepp, Dave Liebman, George Garzone, Sonny Fortune, Bobby Durham, Kenny Barron, Antonio Sanchez, Kurt Rosenwinkel, Steve Kuhn, Dave Kikosky, Mulgrew Miller, Peter Bernstein, David Murray, Ray Mantilla, Sahwnn Monteiro, Aaron Goldberg, Joey De Francesco, Francisco Mela, Kioshi Kitagawa, Billy Drummond, Tony Monaco e molti altri.
Ovviamente anche la rappresentanza dei grandi talenti del nostro paese è stata di primissimo livello: Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Dado Moroni, Flavio Boltro, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Javier Girotto, Antonio Ciacca, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Gianni Basso, Gegè Munari, Marco Tamburini e Giorgio Rosciglione, solo per citarne alcuni, si sono esibiti al festival. Tutto questo patrimonio creativo non si è fortunatamente consumato nello spazio di un’esibizione: molti di questi concerti sono stati registrati e prodotti dall’etichetta del festival, e sono ora acquistabili anche nel nostro negozio online.
Le Location
Tuscia era la denominazione attribuita all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco, invalso a partire dalla Tarda antichità e per tutto l’Alto Medioevo. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto, che le diverse vicissitudini storiche hanno ripartito in tre macroaree: la “Tuscia romana”, corrispondente al Lazio settentrionale con l’antica provincia pontificia del Patrimonio di San Pietro, corrisponde oggi alla provincia di Romanord fino al Lago di Bracciano; la “Tuscia ducale”, che includeva i territori del Lazio soggetti al Ducato di Spoleto; la “Tuscia longobarda”, grossomodo l’attuale Toscana, comprendente i territori sottoposti aiLongobardi e costituenti il Ducato di Tuscia. La Tuscia è il perfetto esempio dello straordinario patrimonio artistico, culturale e naturalistico italiano. Forte di una storia che parte sin dagli etruschi, ricca di architetture medievali e detentrice di un invidiabile patrimonio storico, la Tuscia è immersa nella natura, ricca com’è di laghi vulcanici (il lago di Bolsena è il più grande d’Europa), di acque termali e di rigogliosi boschi che dalle montagne scendono fino al mare, facendo della provincia Viterbese una delle zone più affascinanti d’Italia.
Il Tuscia in Jazz Festival si tiene proprio tra questi tesori: il Parco Archeologico di Sutri, il Palazzo Farnese di Caprarola, il centro rinascimentale di Ronciglione, la Villa Lante di Bagnaia, il Castello Orsini e il centro storico medievale di Soriano nel Cimino, il celebre borgo sospeso nel cielo di Bagnoregio e il castello di Canepina.
Partecipare al Tuscia In Jazz non significa solo ascoltare jazz di primissimo livello o conoscere persone da tutto il mondo, ma anche esplorare una delle più belle località del patrimonio nazionale.



